5 Gennaio 2018

Dicono di noi

Cari lettori,

di seguito mi piace condividere con voi pensieri ed emozioni che amici, conoscenti e lettori a me non ancora conosciuti, mi hanno inviato. Sono grata e attenta alle frasi che ricevo per continuare nel miglioramento e nell’approfondimento di questa meravigliosa arte che si chiama la nostra riflessologia, ma ancor più sono grata alla vita della possibilità di conoscerla sempre più e di servirla per quanto mi viene chiesto.

Un caro saluto, un abbraccio e un grazie per la condivisione che decidete di comunicarmi

Marta Bertuzzi

 

 

 

Un manuale semplice e allo stesso tempo attento ai dettagli.

Il libro adatto per neofiti ed esperti in maniera che vogliono approfondire un tipo di massaggio podalico che ha cura di non fare male.

Un testo che oltre alla mera spiegazione di come effettuare il trattamento offre spunti di riflessione per il proprio benessere.

Consigliato a tutti!

Roberta R.

Ho già letto tutto il tuo libro. È stimolante , ben scritto e ti fa venir voglia di essere coccolato nel massaggio ma al tempo stesso di dare massaggio.

Carla P.

 

cara Marta ho letto tutto d’un fiato il tuo meraviglioso..figlio! Si perché mentre lo leggevo ho ripercorso i vari momenti che ho condiviso con la tua forza creatrice e questo libro sei tu nella tua essenza più profonda. Mi sono commossa nel leggere le conclusioni e ammetto che quando lo sfoglio sento la riflessologia entrare in ogni parte di me. L’arcobaleno visto ieri era veramente qualcosa di unico per la forza e l’intensità dei sui colori e la completezza del suo arco….quando ho letto la prefazione….visto che nulla avviene x caso ho sentito che così è questo libro…forte, intenso e completo. Grazie per questo dono, la Vita te ne renderà merito.

Marina E.

 

Quello di Marta Bertuzzi è un libro illuminante, visionario ma allo stesso tempo semplice come una favola per bambini. Toglie il velo della complessità e del mistero ad una disciplina vasta e completa come la riflessologia plantare. Grazie a una chiave nuova, guida il lettore attraverso sapienti immagini evocative, che meglio delle parole aprono la mente a nuovi orizzonti e restano impresse e mai dimenticate.

Infine “La nostra riflessologia” è anche un manuale pratico, per chi si approccia a quella che non è solo una tecnica di massaggio ma un modo di vedere l’essere umano e la vita.

Il formato tascabile suggerisce una fruizione immediata, anche grazie alle mappe che permettono una consultazione veloce e “al bisogno”.

Libro da portare con sé.

Consuelo F.

L’autrice non si limita a descrivere i punti riflessi e la tecnica del massaggio, ma, con il metodo che espone, si addentra nel contesto del pensiero orientale che vede nei Cinque Elementi – acqua, legno, fuoco, terra, metallo – i cinque processi con i quali si forma ogni cosa.

Ne risulta un manuale di grande ricchezza, completato con dettagliate immagini, descrizioni anatomiche, informazioni su come si presenta il piede stesso,
utilissimo nella spiegazione e nell’approfondimento della tecnica di Riflessologia, per agevolare anche un principiante nell’affascinante mondo dei riflessi del nostro corpo e scoprire la stretta relazione che lega corpo e psiche.

Carla P.

 

Marta Bertuzzi si afferma come riflessologa plantare dopo un percorso di crescita personale che passa attraverso l’approfondimento e l’interiorizzazione del principio pneumo(spirito)psico(mente)soma(corpo), cioè del legame e dell’interdipendenza tra spirito, mente e corpo in ogni essere umano.

La Riflessologia Olistica Armonica Podalica racchiude nel piede il riflesso delle varie parti del corpo umano, che opportunamente stimolate, permettono il raggiungimento dell’armonia e dell’equilibrio energetico in una visione complessiva e quindi olistica. La scrittrice unisce tra loro il principio pneumopsicosoma e la riflessologia, dimostrando che si alimentano vicendevolmente guidati dal motore più efficace che esiste: l’amore.  

Il libro di Marta Bertuzzi è prima di tutto la testimonianza di una operatrice del benessere che raggiunta la maturità riscopre come la Vita può essere riletta e quindi rivissuta in ogni sua dimensione, personale, familiare e lavorativa con gli occhi e la gioia di un bambino, al quale vengono spiegati concetti complessi ma proprio perché universali, comprensibili soprattutto da chi ha un cuore puro.

“Il villaggio fatto con i piedi” è un viaggio che inizia con la visione dell’arcobaleno come ponte tra Cielo e Terra, di alleanza ed unione tra il Creatore e l’Uomo e tra cultura occidentale-analitica e orientale-olistica. L’autrice prosegue il viaggio attraverso questo villaggio composto da 5 case, l’una diversa dall’altra ma strettamente interdipendenti tra loro, abitate ognuna dai padroni di casa, gli organi ed i visceri, dai figli, gli ormoni e le ghiandole endocrine e dagli amici, i plessi nervosi. Queste 5 case poggiano sul terreno che corrisponde ai nostri piedi in quanto espressione delle radici o meglio delle fondamenta delle 5 case: prendersi cura di loro significa prendersi cura di se stessi, proprio per l’equivalenza:” io sono i miei piedi” e non “io ho due piedi”.

Dal terreno dove poggiano i propri piedi l’autrice entra nella teoria Yin e Yang collocandola come il permesso di costruire il villaggio ma senza incasellarla in modo rigido, perché il fondamento di tale teoria sta proprio nel suo flusso e pertanto si tratta di due forze che “si susseguono in un equilibrio dinamico e costantemente mutevole” pur nel rispetto dei tre concetti fondamentali del pensiero orientale: l’unità, la polarità, la circolarità.

In questo equilibrio in movimento si inserisce, fondendosi, la teoria dei 5 elementi, legno, fuoco, terra, metallo, acqua che corrispondono al processo ciclico di nascita, crescita, sviluppo, declino, morte e rinascita di ogni componente dell’Universo e quindi anche dell’Uomo.

Dopo aver ottenuto il permesso di costruire, l’autrice passa attraverso la struttura del progetto, rappresentata dalla Triade, cioè unità in tre, come espressione del pensiero del Padre che abbracciando il Figlio da lui generato, fa scaturire lo Spirito, cioè l’energia prodotta dall’abbraccio stesso. L’autrice elenca in modo analitico le parti del corpo e la loro formazione triadica.

Il progetto infine che porta alla costruzione delle 5 case si esplicita proprio partendo dalla Triade rappresentata dal triangolo che poggia sul quadrato, composto dal numero 4 simbolo dell’Uomo. E’ proprio questo Uomo che poggia con i piedi per terra ma con la testa che tocca il cielo, che abita “nelle case” di questo meraviglioso villaggio.

La bellezza di questo saggio sta nella ricerca da parte dell’autrice di spiegare i concetti con semplicità ma allo stesso tempo con rigore e metodo scientifico, dando loro una collocazione che rispecchia l’eterno movimento della vita.

Gli effetti del prendersi cura di se stessi portano sicuramente al benessere partendo dal rilassamento durante il trattamento di riflessologia plantare per arrivare alla legge di guarigione o legge di Hering che recita: “ogni guarigione comincia dall’interno e procede verso l’esterno, dalla testa verso il basso, ed in ordine inverso da com’erano apparsi i sintomi della malattia”.

Dopo aver letto questo libro tutto d’un fiato, mi sono ritrovata con il sorriso sulle labbra, perché la gioia è l’essenza e la forza creatrice di questo villaggio, che sentivo crescere pagina dopo pagina. Ho percepito questo saggio come un concentrato di esperienza, di profondo desiderio di fare del bene nel “prendersi cura dell’ospite” e di consapevolezza che il riflessologo ha il compito di stimolare il potenziale di autoguarigione già insito nel corpo di ognuno di noi.

 

Marina E.

 

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